Impianti Catalitici



L’effluente gassoso viene inviato, per mezzo di adatto ventilatore centrifugo, allo scambiatore di calore aria/aria per il preriscaldo.

• Una valvola automatica provvede ad immettere aria ambiente pulita durante l’avviamento. • Il bruciatore, funzionante a gas metano, provvede a completare il preriscaldo del flusso gassoso e a mantenere costante, in automatico, la temperatura in ingresso al catalizzatore, ai valori di set impostati.

• Il quadro elettro strumentale provvede in modo automatico a tutte le operazioni di avviamento, esercizio e blocco. In particolare viene mantenuta costante la temperatura in ingresso al catalizzatore.

• Il catalizzatore è alloggiato in adatto reattore catalitico.Il tipo di catalizzatore, ed il suo quantitativo, è scelto in modo adatto ad ottenere l’ossidazione, praticamente completa, delle sostanze organiche presenti, formando anidride carbonica ed acqua, come richiesto dai termini di legge vigenti.Il catalizzatore consente, inoltre, basse temperature di esercizio per l’ossidazione, minimizzando il consumo di combustibile.

• Il calore generato dalla reazione di combustione fa sì che l’effluente gassoso si trovi, a valle del catalizzatore, ad una temperatura superiore a quella di ingresso, e di un valore proporzionale alla concentrazione del solvente organico presente in quel momento. Attraverso lo scambiatore aria-aria, si preriscalda il flusso da trattare, ad ulteriore beneficio del consumo di combustibile.

• La maggior parte degli inquinanti atmosferici è di natura organica, e può essere distrutta mediante combustione, generando come prodotti principali anidride carbonica ed acqua*.Per il trattamento di questi inquinanti l’impianto di depurazione catalitica rappresenta il mezzo più efficace (risultati prossimi al 100%), economico (temperature e tempi di permanenza inferiori rispetto all’incenerimento a fiamma diretta) e pratico (adattabilità della progettazione dell’impianto).

*Alcune molecole inquinanti contengono specie atomiche diverse da carbonio, idrogeno o ossigeno (es. zolfo organico e composti contenenti alogeni o azoto) e possono aver bisogno di ulteriori trattamenti prima di essere liberati in atmosfera.

Perché gli impianti catalitici?

• Maggiore efficacia e costanza di depurazione
• Flessibilità di esercizio dell’impianto accoppiato alle linee produttive
• Maggiore durata rispetto a sistemi alternativi
• Minori interventi manutentivi
• Maggiore recupero energetico
• Elevata efficacia nel tempo
• Rapido recupero della spesa del catalizzatore
• Sicurezza di depurazione

CARATTERISTICHE
• Abbattimento odori
• Abbattimento S.O.V. (sostanze organiche volatili)
• Rendimenti termici 60%-70% mediante scambio di calore a fascio tubiero
• Temperatura di funzionamento: 350-400°C
• N°1 bruciatore installato
• Consumo di combustibile: 60 m3/h
• Consumi elettrici: 35,2 KW
• Possibilità di sostituzione del catalizzatore